Cannone Antiaereo 88/56 mod.36

 

Nel giugno del 1939  l’Italia aveva forti crediti (circa 300 milioni di lire dell'epoca) nei confronti della Germania per la cessione di materiali lavorati, quindi il Ministero della Guerra propose che venissero saldati con la cessione di 50  batterie  di 8,8 cm flack(88/55 nella denominazione italiana), pari a 300 bocche da fuoco e relativo munizionamento. Mentre la proposta fu accettata in linea di massima, le autorità tedesche fecero presente di non avere a disposizione tanti pezzi, quindi saldarono il debito in parte con gli 8,8 cm flacked in parte con i 7,5cm (75/50 nella denominazione italiana). Nella proposta presentata dalle autorità tedesche era prevista anche la fornitura da parte italiana di parti meccaniche per cannoni contraerei e controcarri, quindi la produzione di componenti per artiglierie fu avviata nelle officine Ansaldo e OTO.Le batterie erano fornite complete di centrale di tiro Zeiss Mod. 36 e relative apparecchiature ausiliarie.

Il peso in batteria era di 6.089 kg.,peso totale del cartoccio-granata 19,8 kg., gittata massima 14.860 metri e il tiro utile 10.600 metri, la cadenza di tiro era di 15/20 colpi al minuto.

REGGIMENTI DI ARTIGLIERIA E LORO MOTTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1° Reggimento  Artiglieria Alpina “Taurinense”                ”NULLA VIA INVIA”

2° Reggimento Artiglieria Alpina “Tridentina”                  “PER ARDUA ARDENS”

3° Reggimento Artiglieria Alpina “Julia”                           “NOBIS INCEDENTIBUS RUPES RUUNT”

4° Reggimento Artiglieria Alpina “Cuneense”                   “SU TUTTE L’ERTE E SOPRA OGNI CIMA”

5°  Reggimento Artiglieria Alpina “Pusteria”                     “SOPRA GLI ALTRI COME AQUILA VOLA”

 

 

1° Reggimento Artiglieria di divisione celere “Eugenio di Savoia”

     “IGNE CELERRIME DIRUO”

2° Regg. Art. “Emanuele Filiberto Testa di Ferro”

     “NEC SINE ARTE ICTUS, NEC SINE VIRTUTE CELERITAS”

3° Regg. Art.”Principe Amedeo Duca D’Aosta”

     “IN HOSTEM CELERRIME VOLANT”

 

 

1° Reggimento Artiglieria di C.A.    “GRAVITAR IN HOSTEM IGNEM CONICIMUS”

2° Reggimento Art. di C.A.               “NULLA EST TANTA VIS QUAE FRANGI NON POSSIT”

3°,4°, 5 °, 6°, 7°, 8°, 9°, 10°, 11°, 12° , Reggimenti di Corpo D’Armata

20°, 21°,  Reggimenti di Corpo D’Armata.

 

 

1°, 2°, 3° , 4°, 5° 6°,  7°, 8° 9°, 10°, 11°,  Reggimenti Artiglieria D’Armata

 

 

1°, 2°, 3°, 4°, 5° Reggimenti Ariglieria Contraerei

 

Il cannone da 65/17 Mod. 1908 (poi 65/17 Mod. 1913)

 

Nacque come cannone da montagna 65A e venne successivamente assegnato ai reggimenti di fanteria come cannone d’accompagnamento. Fu molto apprezzato durante la 1^ G.M. per la semplicità di funzionamento e per la possibilità di essere portato agevolmente in batteria e trasportato a quota elevata . La possibilità di effettuare tiri tesi fece sì che venisse anche utilizzato come arma anticarro  all'interno delle opere fortificate del  Vallo Alpino  e nella 2^ G.M. in Nord Africa. Il peso in posizione di fuoco era 570 kg. , il peso del cartoccio-granata  4,942 kg., la gittata max era di 6.000 metri e quella utile di 500 metri, sparava dai 6 ai 12 colpi ak minuto.

CANNONE 75/27 mod. 11/12

 

Era un arma destinata ad essere ippotrainata , in seguito con l’adozione del carrello elastico fu trainata da un trattore leggero. La bocca da fuoco era in acciaio e il traino era assicurato da una pariglia di cavalli , il pezzo munito di avantreno conteneva 32 proiettili. Il peso della vettura-pezzo era di 1850 kg. Le munizioni erano formate da : granata da 75 in acciaio carica di tritolo, granata da 75 a grande capacità, granata da 75 in acciaio con pallette di piombo o antimonio. Cartoccio a mitraglia da 75/27 in zinco con 238 pallette di piombo. Il peso in posizione di fuoco era di  1075 kg. , la gittata max di 9.700 metri.

65/17 mod. 1908

75/27 mod. 11/12