CANNONI NAVALI  REGIA MARINA

381/50 mm ANSALDO/OTO

 

Il cannone 381/50 Modello 1934 fu la più potente arma balistica sviluppata dall'industria bellica italiana, il cui progetto fu sviluppato a partire dal 1934 per equipaggiare le navi da battaglia della classe Le torri avevano un peso di 1.595 t con una corazzatura massima sulla piastra frontale di 350 mm. La torre poggiava su di un piano di rotolamento a rulli (la virola)  con un angolo di orientazione max che andava tra +160° e -160° per la torre poppiera, ma per problemi dovuti alle onde d'urto, erano solitamente usate tra +-120°, con una velocità di rotazione di 6 gradi al secondo. L'elevazione oscillava tra -5,5° e +36° con una velocità di elevazione di 6 gradi/s, e la ricarica avveniva all'elevazione fissa di +15°. Nel caso in cui il calcatoio principale fosse stato danneggiato, uno secondario permetteva la ricarica a -2°. Littorio.

A bordo delle unità Classe Littorio erano imbarcati complessivamente 495 proiettili a palla (perforanti) e 171  granate dirompenti  con 4320elementidi carica (cartoccieri). Il peso di un proiettile perforante era di 882 kg. con 18 kg di carica , quello dirompente era di 774 kg con carica di 80 kg. La gittata massima del 381/50 era di 42.800 metri . Alla gittata media di 18.100 metri il pezzo  aveva una elevazione di 9° 14’ con una durata media del tragitto del proiettile perforante  di 26,00”. Una velocità residua di 590 m/sec e un angolo di caduta  di 11°43’. Si trattava di buone artiglierie a passo con i tempi ma con un difetto nella grande dispersione.

 

320/44 mm OTO/ANSALDO

 

Il cannone da 320 mm/44 è un'arma di costruzione italiana ottenuta dalla ritubazione del cannone da 305/46 Mod. 1909 che costituiva l'armamento principale delle navi da battaglia Dante Alighieri e quelle delle classi Cavour e Duilio, costruite all'inizio della prima guerra mondiale o negli anni immediatamente precedenti. Il ricalibramento dei cannoni, consentito dal largo margine di resistenza dell'arma originale, permise di dotare le unità di armi più potenti del 30% dei cannoni originali; i nuovi impianti, inoltre, ebbero la manovra elettrica in sostituzione di quella idraulica originale. I cannoni avevano l'anima sostituibile a freddo, che a causa dell'elevato consumo andava sostituita ogni 200 colpi. Altro inconveniente era la notevole dispersione di tiro , superiore ai cannoni originali, dovuta sia al peggior rendimento termodinamico dell'arma che ai proiettili. La cadenza di fuoco era di due colpi al minuto. I cannoni originali di costruzione Elswick furono ricalibrati dall'Ansaldo di Genova, mentre quelli di costruzione Vickers dalla OTO di La Spezia.

 

La Massa oscillante pesava 64.000 kg.

La torre trinata pesava 744,955 ton.

La torre binata  548,030 ton.

La dotazione del munizionamento  era di 440 proiettili a palla con un peso di 525kg. E circa 10,5 kg. Di carica, 210 colpi dirompenti del peso di 458 kg. Con 45 kg di carica  e 2600 cartocci.. La gittata era tra i 28.000 e 29.000 metri con velocità iniziale di 823 m/sec.

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