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I REPARTI SPECIALI “P” “N” “G”

 

P= Paracadutisti

N=Nuotatori

G=Guastatori

 

Questi tre reparti nascono in seno al Reggimento Fanteria di Marina “San Marco” per lo svolgimento di missioni di sabotaggio e d’assalto. Furono addestrati al lancio con paracadute in mare, all’avvicinamento alle coste, al sabotaggio. Nel 1943 i due Battaglioni P e N diedero origine al Battaglione NP (Nuotatori Paracadutisti) forte di 580 Nuotatori e 240 Paracadutisti. Il Gruppo G fu addestrato sin dal 1941 dai Gamma della X^ Mas. Il primo teatro bellico per il Battaglione NP fu l’Africa Settentrionale , la missione per i 15 uomini era il sabotaggio dell’acquedotto e la rete ferroviaria, il nucleo riusci a sabotare la linea ferroviaria poi furono catturati. Altri reparti presenti in Tunisia svolsero attività di commandos. Il Battaglione N partecipò all’occupazione della Corsica e della Francia del Sud. L’ultimo teatro bellico per gli NP fu la Sicilia .

REPARTI SPECIALI REGIO ESERCITO

 

X REGGIMENTO ARDITI

 

Il 10º o X Reggimento arditi era un'unità di forze speciali del Regio Esercito, attivata durante la seconda guerra mondiale, che raccoglieva l'eredità degli arditi della Grande Guerra.

La composizione del Reparto era: 80-90 ufficiali
150-170 sottufficiali
550-700 uomini di truppa .

Le campagne di Guerra :

Campagna di Tunisia
Operazione Pugilist
Sbarco in Sicilia
Difesa di Roma
Operazione Barbarossa
Guerra di liberazione

Le arimi e i mezzi in dotazione erano:

Pistola Beretta mod.34

Mitra Beretta Mab 38

Moschetto 91 truppe speciali

Camionetta Sahariana Spa-Viberti AS 42

SCIATORI “MONTE CERVINO”

I DIAVOLI BIANCHI

 

Il Battaglione fu ricostituito nel 1940 nella Scuola centrale militare di alpinismo di Aosta, dalle ceneri del disciolto Battaglione "Duca d'Aosta", come Battaglione sciatori al comando del maggiore Gustavo Zanelli riprendendo il nome di un battaglione della grande guerra. Per essere ammessi nel battaglione era necessario essere volontari, scapoli e avere grande padronanza nell'uso degli sci

Era usato il migliore armamento ed equipaggiamento tra cui i nuovi scarponi con suola in Vibram e gli sci Persenico. Lo stesso valeva anche per i cappellani e il personale medico.

Il reparto fu spesso impiegato per tamponare le situazioni più critiche. Gli alpini del "Monte Cervino" ottennero il rispetto dei sovietici dai quali furono soprannominati "Satanas bjieli" (Diavoli bianchi). Dopo un periodo di riposo ritornò in linea nell'estate del 1942. Nella primavera 1943 i superstiti del reparto furono rimpatriati in Italia. Giunti ad Aosta, il reparto fu insignito della Medaglia d'oro al valor militare e poi sciolto.

1° BATTAGLIONE CC.RR .PARACADUTISTI

 

Anche l’Arma dei Carabinieri decise di dotarsi di un reparto speciale e  per

Iniziativa del Generale Riccardo Mozio si formò il Battaglione formato da  22 ufficiali, 50 sottufficiali e 320 appuntati e carabinieri tutti volontari e nel luglio 1941 fu inviato in Africa Settentrionale dove contrastò le incursioni dei commando alleati. Fu poi trasferito al Bivio di Eulet  el Asel  dove si sacrificò per evitare che l’avanzata degli inglesi tagliasse la ritirata  agli Italiani sulla via Balbia.

Anche tra le fila del Servizio Informazioni Militari furono creati tre reparti ovvero 1° Battaglione “Italo-Arabo”, 2° Battaglione “Azad-Hindustan” , 3° Battaglione d’Assalto Tunisia.