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CARRI ARMATI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE  (TANKS)

 

Il carro armato non fu impiegato nel corso della prima guerra mondiale sul fronte italiano, visto che il fronte era prevalentemente di montagna. Gli unici carri armati presenti in Italia alla fine della guerra erano 7 Renault FT a Verona, utilizzati per l'addestramento.

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AVIAZIONE PRIMA GUERRA MONDIALE

 

La guerra aerea ha giocato un ruolo importante nella prima guerra mondiale. La distinzione della guerra aerea come componente a sé del conflitto dipende dal fatto che questo periodo vide per la prima volta l'uso su vasta scala dell'aeroplano come strumento strategico e tattico. Per la prima volta, inoltre, emersero le specialità della ricognizione, della caccia e del bombardamento, per le quali furono costruiti aeroplani dedicati

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CURIOSITA’

 

Allo scoppio delle ostilità, avvenuto il 23 maggio 1915, l'Italia era in possesso di circa 150 aerei, 91 piloti, 20 osservatori e 20 allievi piloti. Dato lo stato primitivo dell'industria aeronautica in Italia, furono presto acquistati numerosi aerei esteri, per lo più francesi.

STUDI DI LANCIO CON PARACADUTE

 

Nella grande guerra i paracaduti erano ancora a livello rudimentale e la tecnica tutta da studiare , molti soldati italiani coraggiosi si buttarono nel vuoto senza un briciolo di addestramento.

Nel 1917 gli inglesi consegnarono un lotto di paracadute  modello Calthrop al Corpo d’Aviazione Italiano, già da loro ampiamente sperimentati non ebbero lo stesso successo fra i piloti italiani e furono relegati a mezzo di salvataggio per gli aerostieri e gli osservatori dei palloni per l’artiglieria.

ALESSANDRO TANDURA

Primo paracadutista al mondo in azione di guerra

 

Alessandro Tandura (Vittorio Veneto, 17 settembre 1893 – Mogadiscio, 28 dicembre 1937) è stato un militare italiano, decorato di medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della prima guerra mondiale.

Il lancio da 1600 piedi del tenente degli Arditi Alessandro Tandura avviene tra la notte dell'8 e 9 agosto 1918, a bordo di un aereo Savoia-Pomilio SP.4 del Gruppo speciale Aviazione I, rabberciato in tutta fretta sostituendo i pezzi più importanti dopo un grave danneggiamento a seguito di un violento temporale, pilotato dal maggiore canadese William George Barker e dal capitano britannico William Wedgwood Benn (entrambi piloti della Royal Air Force), deputato alla Camera dei comuni.

SAVOIA POMILIO Sp4

 

Il Savoia-Pomilio SP.4 fu un aereo da ricognizione armato bimotore biplano progettato dall'azienda aeronautica italiana Fabbrica Aeroplani Ing. O. Pomilio e prodotto dalla AER negli anni dieci del XX secolo.

Fu costruito in 152 esemplari.

Aveva una velocità di 150 km/h